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Musica e Montagna: sono gli elementi che hanno profondamente segnato tutta la mia infanzia, adolescenza, maturità. Tuttora, lavoro e famiglia a parte, sono la parte predominante dei miei interessi e delle mie passioni. Certo, la fotografia è anch’essa molto presente e importante; ma se non ci fosse stata la Montagna difficilmente mi sarei avventurato in progetti così importanti – come quello di un libro fotografico –  in termini di impegno fisico, mentale, di tempo. Quindi, con la fotografia a legarli insieme, mi piacerebbe iniziare il prossimo anno a lavorare su questo binomio così da avere un risultato totalmente mio, “nelle mie corde”.  Significa poter realizzare delle riprese di backstage durante le sessioni fotografiche – né più né meno di quelle che avete sempre visto finora – e poi montarle ma sulla base di una colonna sonora apposita ovvero un brano, un motivo da me composto e suonato secondo l’emozioni dei momenti oggetto delle riprese. Avere quindi in casa una Roland con tastiera pesata* , in un angolo del salotto, accarezzata da una luce delicata, aiuta in tal senso. Sono convinto che possa essere un progetto da perseguire, per plasmare ancora meglio una musica intorno a una serie di immagini, cosicchè il loro fluire sia il più dolce possibile. Accettate quindi questo breve video/test come uno schizzo su un foglio prima di arrivare al disegno definitivo. Iniziamo da qui; il resto, sono certo, arriverà.
(Little Mountain Tune – Composed and performed on a Roland Piano by ©AlbertoBregani – iPhone home recording)

Ci sono 0 commenti

  1. Claudio Battista

    Alberto…! Nulla da aggiungere! Soltanto questo binomio: musica-fotografia che mi lascia stupefatto, vuoi perchè concordo che una sensibilità così spiccata non può essere univocamente protesa ad una forma d’arte e insieme sorda ad un’altra! Qualunque espressione artistica entra di buon grado a pizzicare quelle corde interne al nostro essere che all’unisono contribuiscono alla costruzione di quello che siamo istante per istante come un accordo musicale che risuona sulle sue armoniche in modo compiuto elevandosi ad assoluto!
    A questo aggiungo il fatto che anche per me la musica è stata parte integrante della mia educazione “artistica” sacrificata purtroppo alla fotografia e non solo…Ma credimi, questi pochi passaggi al pianoforte rappresentano per me un tuffo in qualche recondito angolo della coscienza che risveglia antiche passioni e certamente rafforzano quel bisogno di analogico che pervade queste pagine insieme a tutta la tua grande Fotografia! Questo mi rende partecipe di una gioia immensa che ho il piacere di condividere!Grazie ancora Alberto, a presto Claudio.


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