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Bisogna prenderlo al momento giusto, il disgelo.

Né troppo prima, né troppo dopo. Questo momento di passaggio tra il tardo inverno e la primavera racchiude momenti unici e irripetibili. L’acqua inizia a liberarsi e a viaggiare verso valle, la neve è ancora presente e gioca ai chiaroscuri con i sassi, ora più visibili. Le giornate si allungano, la luce aiuta la fotografia. Tutto intorno è ancora silenzio;  solamente i suoni di un mondo che si muove, e che torna alla vita.

La tecnica e gli accessori da utilizzare per questo binomio neve/acqua, ove lo si volesse, sono gli stessi che si utilizzano per le cascate e i torrenti. L’acqua infatti, in questo periodo, è solitamente predominante rispetto alla neve. Il treppiede innanzitutto per una maggior concentrazione sulla composizione, per poter scattare in modalità lunga esposizione e poi i vari filtri ND che deciderete di utilizzare per dare l’effetto voluto. Occhio alla luce che non “bruci” l’acqua: cercate sempre una situazione nella quale la luce non la colpisca direttamente ma sia diffusa. Un giornata nuvolosa sarà la situazione ideale. Diaframma chiuso ma non troppo per avere un maggior profondità di campo e valorizzare anche ciò che sta intorno al soggetto, contestualizzandolo.

La fotografia in questione è stata realizzata con una Fuji GW690III con Ilford fp4, filtro ND 3 stop ( B+W 0.9)

BNMontagna_NA scuola di Bianco e Nero.
Con Alberto Bregani, a Madonna di Campiglio
Programmi e date a questa pagina 


Cascate alte di Vallesinella, Dolomiti di Brenta. Aprile 2012
Ingrandisci qui: https://flic.kr/p/FmRbLv | ©AlbertoBregani

Disgelo

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