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Nel bianco e nero, in inverno, la luce bassa e trasversale di quei pochi minuti che precedono il tramonto è fantastica, ma solitamente di difficile gestione.

Questa luce è bella per il colore; ma pensarla in bn è un altro paio di maniche. È densa, estremamente forte. Non chiude necessariamente i neri e neanche brucia i bianchi; ma è come se i bianchi e i neri e i grigi venissero riempiti fino alla loro massima potenza. Certo, calibrare perfettamente l’esposizione è fondamentale, il dettaglio deve comunque rimanere leggibile. Non c’è via di mezzo, non c’è filtro che tenga per smorzarne l’effetto, specialmente quando ombra e luce, bianchi e neri sono mescolati come in questa situazione.

In questi casi, e ancora una volta, ci può venire in aiuto il cielo e le mie amiche nuvole. Saper attendere la formazione di un elemento che vada a riempire la parte di cielo a completamento della fotografia, come un cirro leggero a forma di piuma e qualche baffo intorno, creerà più armonia generale e alleggerirà visivamente quell’effetto descritto sopra. Infine, una filtratura leggera solo sul cielo lo porterà verso i potenti e pieni toni grigio scuro della roccia, contribuendo a dare forza questa volta, però, a tutta l’immagine, e in modo equilibrato.

Va da sé che senza quella nuvola questa fotografia non l’avrei mai scattata. Le nuvole liberano il cielo: ecco perché mi piacciono. Se poi non arrivano, amen. Sarà per la prossima volta. Le montagne non scappano.

 

BNMontagna_NA scuola di Bianco e Nero.
Con Alberto Bregani, a Madonna di Campiglio
Programmi e date 2017 a questa pagina 


Settore centrale / Dolomiti di Brenta / Ore 15.45 e dintorni – 7/12/16
Sigma sd Quattro con Sigma f.1/4 50mm DG HSM ART e Filtro LEE GND 0.6 soft.
©AlbertoBregani

brenta_piuma23web

 

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