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Succede d’ottobre, a metà ottobre, in Valmalenco.

Succede solitamente tra le 16 e le 17 del pomeriggio quando, scendendo dai prati della Val Poschiavina verso il lago dell’Alpe Gera, si incontrano svariate famiglie di magnifici larici dal tipico colore arancio scuro di quella zona.

Succede che il sole, verso quell’ora, non prima e non dopo, inizi a scomparire dietro le montagne, lasciando man mano in ombra il lago dentro una avvolgente luce blu, ma appoggiando i suoi ultimi potenti raggi proprio sui quei larici, dando loro fuoco.

Vedere i larici che si accendono. È un giochino che mi diverto a fare ogni volta che sono in quei luoghi, d’ottobre. Luoghi di grande bellezza, grandi montagne e grandi silenzi che sanno d’infanzia. E il tutto mi manca un po’.


Alpe Gera, Valmalenco | Autunno
© Alberto Bregani

Sigma Foto Italia | Official 
con Sigma sd Quattro H e Sigma 50mm f/1.4 ex DG hsm + LEE Filters pola 105mm

Nota logistica
Se voleste raggiungere questo luogo per viverlo nel suo esaltante periodo autunnale,  il Rifugio di riferimento (molto confortevole, e vi si arriva in macchina) è il Rifugio Zoia, qualche chilometro sopra il paese di Lanzada (SO). Di qui potete muovervi poi a piedi molto tranquillamente in direzione Alpe di Campagneda sotto il Pizzo Scalino oppure verso la diga Alpe Gera costeggiando il lago sulla destra e arrivare fino ai prati della Val Poschiavina. Il tutto immersi, in entrambe i casi, in magnifici  paesaggi, tra larici coloratissimi, sotto e intorno ai (quasi)”quattromila” del Gruppo del Bernina che avete di fronte, ovvero Piz Zupò, Argient, Bellavista etc.. Decisamente consigliato.

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