Interpretazioni e percezioni

Le note sono lì. Uguali per tutti. Come le montagne e la fotografia: sono lì, uguali per tutti. Poi c’è chi le percepisce, le vive, le sente in modi al di fuori del normale e poi le interpreta, facendole proprie, sui tasti di un pianoforte o dentro il pozzetto di una macchina fotografica. Lo fa al di sopra di tutti, volando lassù, dove nessuno potrà mai arrivare. Perchè baciato da Dio. In quello stile, in quel “sentire”, tutta la sua storia, la sua infanzia, il suo sentire, il suo talento, i suoi sacrifici, la sua anima, la sua cultura, la sua passione, la sua struggente vena artistica e la sua più colorita creatività.

Basterà un suo solo tocco, il primo, su un solo tasto, una sola nota, come un solo scatto, una sola fotografia che ci trapassi l’anima, per farci entrare in tutto ciò che lui è, in tutto ciò che lui sente. Seppur per poco. E il corpo… a seguire e modulare le emozioni… contorcendosi per la sofferenza di sentirsi quasi prigioniero di sé stesso, provando ad andare oltre la propria fisicità e fondersi in quel qualcosa di assolutamente più Elevato che il suo essere privilegiato gli fa percepire. Una tastiera davanti, una nota da suonare e a seguire tutte le altre. Una fotografia potente e fragorosa come una cascata di bosco o tenebrosa e terrificante come un temporale in arrivo a mezza parete. Per entrare insieme a lui nell’incanto di un mondo che è oltre ciò che siamo, ma che grazie a lui potremo comunque vivere.

Le note sono lì. Uguali per tutti. Come le montagne e la fotografia: sono lì, uguali per tutti. Lasciamo che i grandi ci tocchino con la loro anima, il loro talento, la loro Arte. Che sia musica o fotografia sarà sempre un incredibile, profondo viaggio in noi stessi.


Keith Jarrett – Somewhere Over the Rainbow – Tokyo ’84

Ci sono 0 commenti

  1. Paola Marinangeli

    Molto bello post, interessante questo parallellismo fra musica e fotografia. Due forme d’arte, due modi diversi di esprimere il proprio stato d’animo, che sia di fronte ad un panorama (di fronte alle tue bellissime montagne) davanti ad un tavolo di Still Life con oggetti che nel momento della composizione e poi dello scatto si ‘arricchiscono’ di un anima propria. Le note che il musicista lega le une alle altre creando una melodia sua od interpretando la musica di altri non e’, tutto sommato simile per alcuni versi all’attimo della nostra ispirazione quando decidiamo di fermare con un click….l’idea, la nostra nota…..Mi affascinano sempre molto queste ‘liasons’ fra le diverse forma di espressione artistica, le tecniche sono diverse ma non sono poi cosi’ tanto dissimili l’une dalle altre. Piccolo momento di riflessione serale dopo averti letto.
    Ciao,
    Paola

  2. annamariacorea

    ” Splendido ” e ” Toccante “questo meraviglioso articolo che denota una ” vibrante anima poetica “oltre che un “raffinato gusto “per l’ accostamento tra ” FOTOGRAFIA e NATURA ” che fa pensare e riporta a una ” boccata di aria pura ” . Altresi’ ” semplicemente meraviglioso” l’ accostamento “sapiente” con la MUSICA. Leggere testi di questo genere è ” semplicemente bellissimo”.


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