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Partiamo da qui | © Alberto Bregani

Ci vediamo a Parigi 🙂

Vent’anni fa lasciavo la Francia e i miei sette anni trascorsi a Les Deux Alpes, per tornare in Italia. Tra qualche giorno lascerò l’Italia per ritornare in Francia per qualche anno, destinazione Parigi. Questo post è per comunicarlo ufficialmente agli amici (quelli che ancora non lo sanno) e a quanti mi hanno seguito fin qui con affetto e interesse.

Vado a Parigi non certo per andarmene dall’Italia, quanto per supportare una scelta professionale di Viola, mia moglie, alla quale è stata offerta l’occasione di aggiungere un’importante e prestigiosa “milestone” alla propria carriera; era più che giusto (oltre che meritato) potesse coglierla. Si dice, del resto, che l’artista in casa sia io. Raccontare storie, scrivere libri, fotografare paesaggi, comporre musica, condividere e trasmettere alle persone ciò che conosco sono, infatti, tutte attività che posso fare ovunque mi trovi nel mondo. Potrò farlo allora anche nella (e dalla) ville lumiere. Certo, le montagne non sono proprio a portata di mano. Ma Parigi non è Sydney, Tokyo o Buenos Aires. Voglio dire, una mezza giornata tra aereo e macchina et voilà, le Dolomiti si raggiungono velocemente.

Va detto, la Francia è la terra dove è nata la fotografia, e qui è tenuta ancora in grande considerazione. I contatti e le relazioni già avviate in questi mesi hanno rafforzato questo mio pensiero. Porterò dunque con grande entusiasmo le Dolomiti e il bianco e nero di montagna nel cuore di Parigi, attraverso il mio lavoro. E magari, quest’estate, proveremo a portare dei parigini nel cuore delle Dolomiti, per qualche randonnée photographique dolomitico . Riguardo invece alle mie attività in Italia – seminari/ corsi/ masterclass/ trekking di Best of Dolomites 2019 etc..  – nel corso della mia permanenza in Francia,  ne scriverò a breve, cosicchè chi volesse iscriversi  possa regolarsi già da subito. Saranno pochi eventi, va da sé, ma vorrei metterli in pista.

Et voila c’est tout. O quasi.
Buffo, pensavo in questi giorni, l’aver scritto due anni fa e in tempi non sospetti, il seguente passo per il mio libro “La montagna in chiaroscuro” (maggio 2017), per descrivere il (mio) significato e la differenza tra l’essere “autore” o”esecutore“:

Pag.47: “[…] perchè anche io quando mi trovo in ambienti o città che non conosco sono principalmente un esecutore, perchè raccolgo quel che vedo nel momento in cui lo vedo; perché, non potendo scegliere, non ho altra possibilità che l’essere lì in quel momento e solo in quel momento. Certo, la mia esperienza e capacità di fotografo professionista mi permetteranno comunque di realizzare una buona fotografia, anche se fossi per la prima volta a Parigi, New York o in Groenlandia […]  Ma prima che anch’io possa diventare autore, prima che quel dire sia veramente quello che voglio dire, mi concederete il fatto che dovrà passare un po’ di tempo: quello di cui avrò bisogno per capire e conoscere quell’ambiente, interiorizzarlo, farlo mio e dopo, solo dopo, riproporlo attraverso la mia visione, la mia cifra fotografica. […]

Tra le cose positive e stimolanti di questa esperienza ci sarà proprio il ritornare al punto zero, ritornare ad essere nuovamente esecutore, per cercare e ricercare la mia Parigi. Consideratelo – come farò io stesso – un progetto speciale, personale, dentro una condizione nuova, dentro me stesso, dentro la mia fotografia. Vi racconterò passo passo questo mio percorso, con tutti i dubbi, le paure, le insicurezze e le crisi del caso. Se volete seguitemi. Ne discuteremo. Ne sarò felice. E la fotografia qui rappresentata vuole proprio essere il simbolo di questa nuova partenza, da semplice esecutore: una magnifica vista della Tour Eiffel, così come la vedono tutti (ma con le mie fedeli nuvole).

Mi mancheranno le Montagne? Eh beh… certo che si.
Ma so che avrò modo di ritornarci, seppure con minore frequenza. Stare lontano mi farà bene, mi aiuterà a sentirle ancora più vicine. Mi servirà a ritrovare l’antico stupore, per riscoprirle e fotografarle poi in un modo ancora più intimo, personale e profondo.  Sono certo sarà cosìPerchè, come dice qualcuno, “le lettere d’amore si nutrono di lontananza“.

Au revoir, mes AmisOn se revoit à Paris.
Se passate da quelle parti fate un fischio.

Un caro abbraccio a tutti, buone feste e fate i bravi 😉
Albertò “Le Breg” Breganì

Ci sono 8 commenti

  1. Roberto

    Caro Alberto, ti ho conosciuto per la prima volta a Budoia al Biophotofestival, l’autunno scorso, ammirando il tuo lavoro e soprattutto il tuo pensiero sulla montagna e sulla fotografia di montagna .Ho letto qualche giorno dopo il tuo libro La montagna in chiaroscuro appuntandomi propio i concetti di esecutore ed autore. Ho visto e rivisto il tuo sito ammirando le tue foto e “guardando” il paesaggio che frequento con occhi diversi, voltandomi spesso indietro per non perdere momenti belli ed unici. Stavo aspettando il tuo programma per il 2019 con la speranza di poter partecipare ed ora leggo di questa tua nuova esperienza/scelta di vita che , a mio modo di pensare, impreziosisce ancor di più il tuo lavoro e la tua persona. Pur non essendoci frequentati mai, ho provato la sensazione di veder un amico partire sapendo però che ne trarrà beneficio. Sono felice per te/voi, vi auguro realizziate i vostri progetti e continuerò a seguirti con passione.
    Un grande abbraccio, Roberto

    • albertobregani

      Grazie Roberto, scusa il ritardo ma come immaginerai è stato (ed è tuttora) un periodo abbastanza incasinato.
      Avviare la vita in una dimensione completamente diversa, seppure interessantissima, è cosa abbastanza complicata 🙂

      Grazie ancora per le tue bellissime parole,
      Per ora un caro saluto e a presto

      Con amicizia
      Alberto

  2. ubaldo baricordi

    ci vuole sempre coraggio per questo tipo di scelte , grande!!! io la seguo da poco e l’ammiro da tanto grazie per la sincerità espressa nel motivare la decisione , grazie anticipatamente per le immagini che ci regalerà io continuerò a seguirla sperando di poter fermare l’emozione di alcuni scatti delle nostre dolomiti con lei , buon viaggio….

    • albertobregani

      Ubaldo, che gentile
      Grazie mille per le tue parole di affetto e incoraggiamento

      Ora sto prendendo le misure a questa città, che sono certo regalerà molto a chi la saprà guardare e raccontare.
      Spero di essere tra questi 🙂

      Grazie ancora e a presto
      con amicizia, Alberto.


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