Prima di tutto…


La Montagna

La mia infanzia, la mia adolescenza, la mia maturità sono state circondate da boschi, torrenti e montagne. Sono cresciuto a Cortina d’Ampezzo, ho girato l’Europa come atleta di sci alpino, ho continuato a vivere di montagna facendo prima il maestro di sci e poi occupandomi per molti anni di comunicazione, dalle Dolomiti alle Alpi francesi. La montagna è dentro di me, ci ho vissuto, camminato in mezzo, l’ho salita, la vivo tuttora, ne ho scritto, la racconto. Ho seguito passo passo mio padre, alpinista, scrittore e documentarista di montagna, su chilometri di sentieri, fin dai miei primi anni di vita. Della montagna conosco perfettamente umori e carattere. La montagna mi ha formato. Montagna e paesaggio sono dunque il mio essere. Un punto naturale di arrivo più che una scelta. Non avrei potuto raccontare d’altro.

Il bianco e nero

Il bianco e nero me lo sono ritrovato tra le mani da ragazzo. Ho iniziato a scattare senza aver consapevolezza della sua potenza espressiva; era un modo per seguire le tracce di mio padre, scomparso troppo giovane. Ma con il tempo ho pian piano compreso che poteva essere il mio linguaggio, il mio modo di pensare e raccontare. Potevo andare andare oltre il visibile, tradurre in immagini ciò che sentivo, vedevo, percepivo; sottolinearlo con sfumature, drammatizzarlo quando serviva con inquadrature potenti, renderlo suggestivo con toni più morbidi. Alla fine è diventato il mio miglior compagno per esprimere tutto questo. Attraverso la forza del bianco e nero riesco a scavare, a modellare, a esprimere una visione personale, perché ne ho piena consapevolezza. Perchè il bianco e nero è un pensiero preciso, non è mera desaturazione, o un deprimente ripiego. E’ un viaggio silenzioso fatto di chiaroscuri, che si sceglie di intraprendere e che ti segna per sempre. Come è successo a me.


Prima di tutto, amica o amico che visiti il mio sito, volevo raccontarti questo.
Del perché di questo mio essere un fotografo di Montagna, in bianco e nero.
Tutto il resto potrai scoprirlo navigando

Intanto grazie per la visita, e per il tuo tempo.
Alberto Bregani

 

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Nel mio mondo | © Andrea Bardazzi