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30 marzo 2017

Dal 18 settembre data di pubblicazione di questo articolo, è passato un autunno, un inverno e un inizio di primavera. In questi giorni ( 4 aprile)  è arrivata anche la “H” con la quale inizierò a fotografare nei prossimi giorni ma che, a parte sensore, rapporto  (1.3 con le lenti DG) e passaggio da 39 a 51mpx, nel suo utilizzo rimane uguale alla sd quattro normale. Quindi vale quanto ho scritto. Su flickr potete trovare la gallery bianco e nero di questi mesi. Un b/n che, ribadisco, rimane inarrivabile per le altre fotocamere digitali. Mettetevi pure il cuore in pace. 🙂 Cliccare QUI per la gallery.


18 settembre 2016
Tre settimane con un nuova fotocamera sono poco più di qualche istante per darne una completa valutazione. Ma devo dire che le mie prime impressioni sulla nuova Sigma SD Quattro sono più che positive. Come Sigma Ambassador Italia ho la fortuna di poter testare il materiale in uscita un po’ prima di coloro che poi lo troveranno nei vari negozi. Questo è sì un vantaggio ma, dovendo poi renderne conto in qualche modo, comporta anche una certa responsabilità nei confronti di tutte le persone che mi seguono e che in questi giorni, sapendomi in giro per boschi e montagne con la Sigma SD Quattro, mi hanno rivolto molte domande e pareri. Ora, l’incipit di questo post non è certo casuale: tre settimane per testare una macchina sono niente, specialmente per i miei standard che necessitano di situazioni particolari che non sono disponibili sempre; anzi, può succedere non lo siano per settimane, mesi. Però, alcune di queste, e anche abbastanza toste, si sono verificate; non ho quindi perso l’occasione per iniziare a capire un po’ di più di questa fotocamera, che dovrei poi affiancare alla sempre eccellente serie DP Quattro.

Premessina
Si tenga presente di quanto segue: dei dettagli squisitamente tecnici preferisco ne parli direttamente la presentazione di Sigma a QUESTO link: sono tali e tante le curiosità squisitamente tecniche – ognuno poi cerca la propria – che preferisco demandare ai dati, alle descrizioni e ai grafici ufficiali. Nel sito dedicato troverete tutto ciò che vi serve per soddisfare le vostre domande. Personalmente mi preoccupo di capire e recepire le informazioni minime su “motore e prestazioni”; non mi sfinisco di dati, per dire… Poi metto a scattare sul campo, dove mi formo la mia vera opinione. Ovvero mi informo certamente su come suona la puntina ma, alla fine, è il disco che conta (si ok, ammetto sia una definizione un po’ “vintage” quella del disco. Del resto arrivo da quella generazione 🙂 Non ho poi bisogno di risposte “assolute” (qualsiasi situazione per qualsiasi genere fotografico) ma di risposte rispetto alla mia fotografia che è e rimane quella di paesaggio e di montagna in bianco e nero. Ciò detto, eccovi alcuni primi scatti che ho ritenuto validi per farmi (e darvi) una prima impressione sulla questa Sigma SD Quattro (non il modello H). Le fotografie sono state realizzate in situazioni di varia natura; alcune ritengo siano molto interessanti in generale, altre magari potranno dirvi poco dal punto di vista squisitamente “artistico”, ma dicono molto invece – almeno a me – sul comportamento della macchina e soprattutto sulla sua resa, tonalità e lettura (splendida) dei grigi, gestione alte luci, ombre etc etc

Sul campo
In attesa di completare il mio personale kit base con altre tre lenti, in questi giorni ho girato con il 18/35 1.8 ART, obiettivo splendido e super comodo.  La macchina si impugna perfettamente, comodissima, un minimalismo solido che fornisce già da subito una sensazione di usabilità senza fronzoli. Le otto funzioni base appaiono con un solo tasto sul visore principale e possono essere pre-impostate in base al proprio tipo di utilizzo. Ritroviamo anche lo strepitoso sensore a immagine diretta di ultima generazione, ovvero  il Foveon X3 Quattro, un APS-C con risoluzione da 39 megapixel equivalenti (nella versione H sono 51), assieme a un file di dimensioni ottimali e un processore di elaborazione immagini di grande prestazione. Un punto a favore in questa versione lo segna anche la durata della batteria: con due batterie ho fatto un’intera giornata, mentre per lo stesso tipo di lavoro con la DP Quattro ne avevo bisogno il doppio. Non è pesante ( abituato con un Hasselblad e tre lenti o una Linhof 612 di ghisa, la Sigma SD Quattro mi appare un fuscello..) e le dimensioni sono molto più piccole di quanto mi aspettassi.. Altro da dire, per quanto mi riguarda, per le mie necessità, non c’è. E se c’è lo scoprirò man mano e vi dirò in seguito.

La fotografie
Ho lavorato prevalentemente in bianco e nero: ho chiesto alla macchina di tradurre la mia visione nella mia lingua di riferimento e lei non ha tradito le mie aspettative. Certo, chi conosce il Foveon, ritroverà anche in questa Sigma SD Quattro la naturalezza dei colori, sempre morbidi ma vivi allo stesso tempo oltre all’incisività nella definizione. Ma per me – bianconerista di paesaggio di tradizione analogica – l’accoppiata Sigma/Foveon è sinonimo di un bianco e nero superlativo, quello che io chiamo “la mia pellicola digitale“. In questi scatti ho ricercato quindi le situazioni più difficili da rendere: controluce pieni con sole mattutino molto forte, situazioni di passaggio e soggetti in ombra/luce veramente al limite, paesaggi con nuvole e paesaggi con moltissime tipologie di verde ( tipo le due fotografie del golf). Nessun problema: la macchina mi ha restituito una serie di grigi bellissimi, neri profondi ma mai chiusi, con dettagli apprezzabili in ogni angolo dell’inquadratura.

In sintesi
Certo, questa non sarà la recensione del secolo: del resto non può esserlo, per le ragioni che vi ho ben detto all’inizio. Ma lavorando da anni con il bianco e nero a pellicola in medio e grande formato ( accoppiata di qualità assoluta nella fotografia in bianco e nero) posso dirvi che dopo essermi stupito una prima volta lo scorso anno incontrando il bianco e nero Foveon delle SIGMA DP Quattro, con questa Sigma SD Quattro siamo saliti ancora di molto. Ho posizionato questa macchina sul treppiedi, davanti alle montagne, nel corso di mattine assolate, con controluce quasi totali, su nuvole bianche come la neve, e lei mi ha riportato esattamente la mia visione, le mie sensazioni, le mie percezioni, senza perdere un minimo dettaglio anche nelle situazioni più toste, leggendo sia luci che ombre. Senza mai bruciare, senza mai chiudere. Fantastica. In ultimo, devo anche rendere merito al software di elaborazione immagine della Sigma ovvero SigmaPhotoPro ( versione 6.4.1) che ove richiesto apre la fotografia originale in modalità “monocromo” restituendo una base BN eccellente, sulla quale poi l’intervento di post produzione (luci, ombre, contrasto, esposizione, definizione, bilanciamento bianco)  è veramente minimale se non nullo. Accoppiata strepitosa.

Conclusione
Questo è quanto, per ora. Non so se sia poco, tanto, soddisfacente o meno. Questo è ciò che so, questo è ciò che vi ho potuto dire in totale sincerità, come risultato di questo breve periodo iniziale. Mi auguro che meglio di me parlino le fotografie [sezione Gallery, Sigma] che hanno molto più da raccontarvi sulla resa di una macchina di quanto non possa dirvi io.  Ricordo che i file qui postati sono JPG 2300pixel lato lungo, che sono una riduzione del jpg originale di 5400 e qualcosa,  che sono a loro volta la riduzione dai raw originali che in Sigma si chiamano X3F.  La qualità di partenza è ovviamente molto superiore a quanto qui esposto. Ma penso che già queste facciano il loro dovere. Bene, non appena ci saranno le condizioni che preferisco e che mi servono proseguirò con le varie prove sul campo: magari anche già con i nuovi obiettivi. Non appena avrò novità non mancherò di rendervene partecipi qui e/o nella mia pagina facebook dove pubblico solitamente della anteprime ok? Ciao! 🙂

PS – PER OGNI INFO SU “SIGMA SD QUATTRO”
per ogni informazione commerciale sulla Sigma SD Quattro (negozi, distribuzione, disponibilità, costi, kit base, ricambi, prove su strada, SigmaDay etc..) VI CHIEDO LA CORTESIA di chiedere direttamente al distributore italia ovvero M.TRADING srl, Opera (MI) sito www.m-trading.it

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Foto: Controluce, mattino | Dolomiti di Brenta Centrale
©AlbertoBregani

 

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