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Clicca x ingrandire | © AlbertoBregani

Potrebbe sembrare una battuta ma non lo è.

Molte delle fotografie che potreste realizzare (e che in larga parte non realizzate) sono sempre dietro di voi. Sono quelle che lasciate dietro le vostre spalle. Lo noto e lo vedo nel corso dei miei trekking fotografici insieme alle molte persone che vi partecipano. La tendenza della maggior parte di loro è quella di guardarsi sempre intorno, ma mai dietro le spalle ovvero voltandosi per vedere i paesaggi e le possibili inquadrature che hanno (tra)lasciato.

Il pensiero comune è che quei paesaggi lasciati ci si ripresenteranno al ritorno: cosa probabile, nel caso il sentiero sia poi lo stesso. Meno probabile, anzi sicuramente impossibile, sarà avere le stesse condizioni di nuvola, cielo, luce trovate all’andata. Potrà infatti essere la stessa inquadratura, ma certamente non la stessa situazione di luce.

La Natura non si ripresenta mai allo stesso modo, neppure nel breve spazio di un minuto: una nuvola che si muove e rende la luce del sole diversa. O la sua stessa conformazione nel cielo. O una magica lama di luce che si infila nel bosco e batte sul sentiero, e che quattro, cinque, sei ore ore dopo, al vostro passaggio in ritorno, non potrà più esserci perchè nel frattempo il sole ha cambiato posizione e quindi inclinazione. E via dicendo.

Allora, ogni tanto, nel corso del vostro cammino verso una destinazione, rifugio o parete che sia, fermatevi e voltatevi indietro a vedere cosa avete lasciato: la gran parte delle volte troverete delle splendide fotografie pronte a essere raccolte, che mai avreste pensato di realizzare, guardando sempre e solamente davanti al vostro naso.


Foto: salendo da Malga Vallina d’Amola verso il Rifugio G.Segantini.
Voltandosi indietro… | © Alberto Bregani

Ci sono 4 commenti

  1. Massimo Privitera

    La magia dell’attimo sta proprio nel fatto che quel momento non si ripresenterà mai più così com’era, spesso non tralasciamo solamente quello che sta alle nostre spalle…

  2. Giovanni Zanoletti

    Gentile Alberto,
    penso sia inutile da parte mia commentare le sue fotografie, vedo solo la perfezione in esse. Sono un fotoamatore dilettante (molto dilettante) ma ho sempre avuto la passione del B&W. Vivo in pianura e mi diletto a fotografare i paesaggi che mi circondano ispirandomi al grande maestro Ansel Adams, nel senso che mi ritengo un paesaggista. Non volendo sottrarre nulla del suo tempo sarei onorato che lei vedesse qualche mia fotografia (poche, max 10) per avere il un suo giudizio in merito. La ringrazio del tempo che vorrà concedermi.
    Saluti, Giovanni

    • albertobregani

      Giovanni, grazie mille intanto per le tue parole. Molto gentile da parte tua. Solitamente mi sottraggo a questo tipo di richiesta, non certo per scortesia, ma perché leggere fotografie di altri – detto che ne abbia facoltà – è un compito molto serio, difficile, complicato che richiede grande disponibilità di tempo e un accurato colloquio con l’Autore delle stesse. Fa quindi parte del mio essere un professionista in questo settore. Ciò detto se vorrai fornirmi un link per poterle visionare mi farà piacere dare un’occhiata e,ove possibile e necessario, darti alcune indicazione in merito 🙂 Grazie ancora. Alberto.


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