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1953 - Papà in corda doppia

Oggi, per mio padre, sarebbero 80 anni. Età importante che avrebbe sicuramente riempito ancora di un sacco di cose da fare. Come suo solito. E invece no. Un male di quelli che si dice “brutti” l’ha portato via dalle sue passioni, dalla musica, dalla montagna, dalla fotografia, dalla gente, da noi,  ventitrè anni fa. Si, forse un po’ troppo presto… per tutti coloro che l’amavano e per quanti – tanti – apprezzavano ciò che faceva, per come lo faceva. Quindi, una volta di più, lo voglio ricordare rinnovando, come già dissi, “ il mio ringraziamento per quanto mi ha insegnato in montagna, nella musica, nello sport, nello scrivere, nel rapporto con gli altri, nella vita in generale. Per ricordare la sua naturalezza, il suo dinamismo, la sua semplicità, la sua simpatia, la sua generosità. Per testimoniare l’amore, la passione e la gioia di vivere che ha posto in ogni cosa lui abbia fatto; fosse sulla parete di una montagna, con tasti di un pianoforte, nelle pagine di un libro, dentro il mirino di una cinepresa o di una macchina fotografica” …e un mondo di altre cose. Sono stato fortunato, ho avuto dei genitori stupendi e saperli insieme tuttora, da qualche parte in giro nell’universo a festeggiare questo compleanno mi fa star bene. Io intanto vado per le mie montagne certo di avere sempre a fianco qualcuno che cammina con me. Happy Birthday Dad 😉

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