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Dolomiti di Brenta | Shen Hao 4×5″

A luce bassa mi siedo sul pavimento del salotto, davanti alla teca delle mie macchine e inizio a pensare a ciò che sarà domani.

Ai sentieri che calpesterò, ai boschi che attraverserò, alle montagne che vedrò, alla neve nella quale affonderò un passo si e l’altro anche. Già mi immagino l’aria. E le nuvole che viaggeranno veloci sopra di me. Me ne andrò a Lago Ritorto per una piccola e modesta prima invernale. Niente a vedere con gli ottomila, naturalmente… Ma ognuno ha le proprie avventure e dentro quelle, piccole o grandi che siano,  è giusto che ritrovi ogni volta il piacere di vivere la natura e il proprio modo di essere.  Chi verrà con me? Guardo la mia Hasselblad, poi la Rolleiflex, la SuperIkonta 6×9 e la nuova entrata, la Shen-hao 4×5″, la macchina della maturità fotografica: la guardo e ne ho quasi timore. Non ci si arriva per caso al grande formato. Si, certo, può essere anche la prima macchina che uno acquista. Tutto è lecito. Ma alla consapevolezza dei propri mezzi ci si può solo arrivare solo, e per fortuna sia così, con tanto studio, tanto lavoro, tanta applicazione. Tanta umiltà. Ci avevo provato anche qualche anno fa ma c’era qualcosa che non andava. Troppa la differenza tra me e lei. Non sapevo ancora cosa farmene di tutta quella perfezione, non capivo. Non era tempo. Cosi ritornai al mio medio formato che mi avrebbe dato nel tempo le soddisfazioni che molti di voi hanno poi conosciuto attraverso le mie fotografie. E ora ne sono felice, migliore scelta non avrei potuto fare. Sono cresciuto.

A luce bassa, seduto sul  pavimento del salotto, davanti alla teca delle mie macchine, allungo la mano verso quella che domani sarà con me a Lago Ritorto. Se deve essere una “prima”, che sia una prima veramente: prendo la Shen. E’ ora di iniziare e forse il tempo è questo. Forse il tempo della maturità, il tempo del grande formato è arrivato. Domani lo saprò. Me lo dirà il grande vetro smerigliato attraverso il quale cercherò di raccontare le mie montagne in un modo per me totalmente nuovo. Chissà se riuscirò a dire qualcosa, chissà come sara la mia “prima”… Quanti chissà…  Tempo che vada, che chiuda lo zaino. Meglio essere freschi, domani si preannuncia una bella giornata; una gran bella giornata.

Ci sono 0 commenti

  1. Patkap

    Meraviglioso quello che hai scritto,sembra una metafora della vita!Si parte da poco e si aspira a ritrovarci nella perfezione o quasi,e la ricerchiamo per poter tirare fuori il meglio di noi,che cresce col crescere della nostra percezione di cio’ che siamo e che vorremmo essere dentro a questa terra che ci avvolge e ci fa comprendere la nostra essenza.Pat

  2. pb

    E’ un percorso di crescita ragionata, il tuo.
    E’ un percorso di confusa sperimentazione, il mio.
    Ma, forse, il bello è proprio questo: ciascuno fa, o cresce, seguendo le proprie inclinazioni.

    • Alberto Bregani

      Concordo Paolo, ti informo per rassicurarti che anche io ho avuto un bel periodo di “confusa sperimentazione” …e non so se ne sono ancora uscito del tutto :-))) E’ nella natura delle cose.. Un caro saluto, Alberto 🙂


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