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Steller è uno dei social tools che amo di più nella galassia IOS.

L’avevo scaricato (nel senso di download…) ai suoi esordi, più o meno un anno fa, ne avevo studiato caratteristiche e potenzialità ma poi altre priorità mi hanno portato a trascurarlo. Fino ad oggi, quando l’ho ripescato dalla soffitta digitale. Intanto due parole su cos’è “Steller”. Il suo nome arriva dalla contrazione di “storyteller”. E’ una app di narrazione, per creare storie. Voi che da sempre mi seguite sapete bene quante storie io vi abbia raccontato, per ogni mio progetto, ogni mia fotografia. Ma come per ogni scatto c’è o ci può essere la macchina e la lente più adatta, così anche per le storie, grandi o piccole che siano, ci può essere lo strumento che meglio si confà al momento stesso del racconto, alla sua necessità di renderlo vivo, visibile, pubblico.
Di questi tempi digitalI Steller, per quello che sto facendo e che farò nei prossimi mesi, può essere il giusto mezzo per condividere storie che abbiano qualche riga in più di un tweet, che siano meno impegnative in termini di tempo o formattazione di un post in un blog, che non abbiano particolari esigenze tecniche come una fotografia da esporre, stampare o pubblicare in un libro,  e che siano condivisibili velocemente al pari degli elementi appena citati.  Steller mi dà tutto ciò. Un app “no stress” la chiamerei. Molto ben realizzata e rilassante nella sua tipologia di piattaforma, con una modalità di fruizione molto molto piacevole, che può valorizzare il contenuto da noi creato (il nostro pensiero, le nostre parole, le nostre immagini = la nostra storia,) impaginandolo in un format graficamente minimal che possiamo scegliere tra quelli proposti. E’ comodo per chi scrive e molto comodo per chi legge. Un app che invita a raccontare il momento che si sta vivendo in modo più diretto. In questi mesi di pausa, di organizzazione tra mostre e libri e nuovi progetti lo rimetto in pista con molto piacere. Brevi storie di montagna, di fotografia e di vita quotidiana per gli amici che mi seguono. Senza perdere nulla riguardo il mio modo di fotografare o di scrivere. Lo stile, il modo di “raccontarmi, non cambierà se non per adattarlo al tool. E chissà che una di queste brevi storie non sia un giorno l’incontro su un sentiero con qualcuno di voi. Chissà… va a sapere, la vita. 🙂 Se volete seguirmi e leggere queste mie piccole storie vi aspetto al link qui sotto indicato. Scaricarlo dalla vostra App Store sarà comunque più comodo. In attesa che anche Android la renda disponibile ( è tra le cosiddette 10 app IOS che non si possono – per ora – avere su Android…). Un saluto, con amicizia. Alberto

Schermata 2015-04-08 alle 14.25.29LINK — > https://steller.co/albertobregani

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