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Studiare, cercare, curiosare, leggere, confrontare. Imparare. Mai smettere. Di link in link, di libro in libro, avrei piacere presentarvi – e suggerirvi –  quello che definisco “il numero uno di ogni collezione”. Di ogni serie editoriale, video, musicale che si rispetti, potrete infatti avere i 1250 numeri dal 2 in poi, ma senza il numero uno quella collezione non vale nulla. Ebbene Carleton Watkins per me è “il” numero uno. Da lui prende infatti il via, di fatto, la mia idea di fotografia di paesaggio e l’azione di sensibilizzazione sulle persone, attraverso la fotografia, verso le tematiche dell’ambiente e della sua salvaguardia e conservazione. Decisamente da annoverare tra i pionieri della fotografia di paesaggio americani e tra i miei riferimenti assoluti,  Watkins realizzò tra il 1860 e il 1870 delle splendide immagini di tutta l’area del Pacific Northwest, a partire dalla Yosemite Valley, dove si era trasferito da NYC. Nel 1864, grazie a queste fotografie, il 38° Congresso americano e il Presidente Abramo Lincoln promulgarono il famoso Yosemite Act, con il quale tutti i territori di quell’area iniziarono ad essere sottoposti a una ferrea tutela di controllo e conservazione.

So moving were these images of the Valley that they were instrumental in convincing the 38th U.S. Congress and President Abraham Lincoln to pass the Yosemite Act of 1864, the first official step toward preserving the region and creating a blueprint for America’s National Park System.” (cit.)
Riguardo a tutto ciò, la prima notizia è che la Stanford University ha pubblicato un libro che raccoglie l’opera di Watkins; la seconda è che avendo – finalmente – trovato questo libro l’ho subito ordinato e vi posso solo dire che averlo in mano e poterlo sfogliare, nel suo generosissimo formato e nella sua prestigiosa edizione, si respira un’aria di grande fotografia, come era grande il formato che utilizzava e grandi i paesaggi da lui rappresentati. Da sfogliare, leggere, ri-sfogliare e rileggere per la bellezza di certe fotografie e inquadrature. Qui a fine post potete vedere il video di presentazione della Stanford University riguardo l’opera di Watkins. A questo link invece un articolo del DailyMail – con fotografie – molto ben scritto. Questo è invece di “The Guardian” altrettanto ben composto.

Infine, nel caso vi venisse la voglia di acquistare il volume questo è l’indirizzo su Amazon che riassume chi ce l’ha (ancora) in vendita; si va dai 350 ai 2.000€. a seconda dello stato e delle richieste del proprietario. Ma stiamo parlando di un libro al di fuori dei comuni canoni editoriali, di rara bellezza, fattura e unicità. Oltre al valore del contenuto, mi pare chiaro. Nel caso ne veniate in possesso, poi fatemi sapere. Buona visione ed eventualmente buona lettura.

Ci sono 3 commenti

  1. Francesco Gatto

    Caro Alberto Sono un appassionato di fotografia di montagna di natura e viaggi : passione che nasce anche dal mio DNA famigliare. È da parecchio tempo che seguo il tuo blog e ti faccio i miei complimenti. Ti debbo inoltre ringraziare per la tua segnalazione del libro di Watkins : magnifico soprattutto se si pensa agli anni in cui le foto sono state “scattate”. Un cordiale saluto Francesco

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